Ma si possono abbattere i piccioni?

È possibile che la nostra casa, prima o poi, venga interessata da un’infestazione di piccioni o colombi.

Ormai sappiamo molto bene che oltre al fastidioso rumore e allo sporco che ogni giorno troviamo sul tetto, sul muro e sul pavimento, i disagi che dobbiamo fronteggiare sono molteplici:

  • Deiezioni acide che rovinano la casa
  • Parassiti come pulci, zecche e acari
  • Patologie legate alle deiezioni come: salmonellosi, epatiti, etc…

Spesso le persone, esasperate dalla situazione, cercano di risolvere il problema con il “fai da te” con scarsi risultati.

Una delle domande che spesso viene posta a noi di Skypest è: “ma li posso abbattere questi maledetti piccioni?”

La risposta è NO! Non è assolutamente consentito uccidere i piccioni.

E a dirlo non siamo noi, bensì la legge. Questi volatili, infatti, sono appartenenti alla categoria di “fauna selvatica” nonostante ormai vivano a stretto contatto con l’uomo, prevalentemente nelle città.

Uccidere i piccioni è un reato penale

La legge che protegge i piccioni è la n. 157 dell’11 febbraio 1992: “Principi generali e disposizioni per la protezione e la tutela della fauna selvatica”. Il piccione cittadino come membro della fauna selvatica italiana è patrimonio indisponibile dello Stato ed è tutelato nell’interesse della comunità nazionale ed internazionale.

Lo si può dunque definire animale protetto, vietandone l’uccisione e la cattura.

L’idea di abbattere piccioni o colombi è quindi fortemente sconsigliata, poiché l’uccisione di un animale selvatico è considerato un reato penale che prevede sanzioni molto alte o addirittura la reclusione in carcere. Bisogna stare molto attenti ad intraprendere questa strada, qualunque sia il mezzo con cui li si vuole abbattere.

I reati cui si va incontro a seguito dell’uccisione dei volatili sono:

  • cattura o detenzione di mammiferi o uccelli appartenenti alle specie particolarmente protette
  • reato di esercizio venatorio in periodo di divieto generale, configurabile anche nel caso in cui venga abbattuto un esemplare nel periodo della stagione venatoria

Il Codice Penale sul maltrattamento degli animali prevede una ammenda da 1000 a 5000 euro per chi uccide animali con veleno condannandoli ad atroci sofferenze e l’articolo 638 prevede la reclusione fino a 1 anno per uccisione o danneggiamento di animali altrui.

La soluzione per allontanare i piccioni

Le soluzioni “fai da te” non solo rischiano di essere inefficaci ma anche illegali. In caso vi trovaste a dover fronteggiare un’infestazione di piccioni, colombi, gabbiani o altri volatili rivolgetevi agli esperti di Skypest!

Per maggiori informazioni non esitate a contattarci compilando l’apposito form o tramite e-mail.

Ricorda che con Skypest ogni sopralluogo e preventivo è sempre gratuito!

Allontanamento piccioni da cimitero

Una scuola nella provincia di Bergamo ci ha chiamato perchè il fianco di alcune finestre erano interessate da buchi del diametro di circa 10 cm.
Immediatamente siamo andati a fare un sopralluogo pensando si trattasse di un problema di roditori,
ratti dei tetti o ghiri…
Ho cercato di controllare in modo approfondito ma non riuscivo a capire quale fosse il bizzarro animale.
Ho subito escluso fosse stato un roditore in quanto era poco plausibile che un ratto dei tetti facesse un buco del genere su una superficie in alto e liscia.
Mi sono quindi affidato ad una videocamera da ispezione con sonda flessibile per poter riuscire ad entrare all’interno della tana..
Anche con essa non sono riuscito a capire quale animale avesse fatto il buco perche la “tana” era completamente vuota..
In fine ho installato una foto trappola e dopo circa 24h ecco scoperto l’arcano.
Il simpatico invasore era un bellissimo PICCHIO! che aveva deciso di scavare la sua tana nel cappotto della scuola..
Ci siamo subito informati dai nostri fornitori e ci hanno detto che nelle regioni Toscana ed Emilia Romagna è un problema che sta diventanto sempre più comune…
Il picchio è un animale protetto e quindi la soluzione deve avvenire senza creare danno o disagio all’animale…
Abbiamo quindi installato un richiamo sonoro professionale che emette un particolare “verso” di allarme che emettono i picchi quando sono in pericolo…
Problema risolto

IPEST,
Your – Pest – Expert!

Per qualsiasi informazione, non esitate a contattarci tramite il sito o mandando una mail a osommacampagna@ipest.it.

Chi è l’invasore?

Una scuola nella provincia di Bergamo ci ha chiamato perchè il fianco di alcune finestre erano interessate da buchi del diametro di circa 10 cm.
Immediatamente siamo andati a fare un sopralluogo pensando si trattasse di un problema di roditori,
ratti dei tetti o ghiri…
Ho cercato di controllare in modo approfondito ma non riuscivo a capire quale fosse il bizzarro animale.
Ho subito escluso fosse stato un roditore in quanto era poco plausibile che un ratto dei tetti facesse un buco del genere su una superficie in alto e liscia.
Mi sono quindi affidato ad una videocamera da ispezione con sonda flessibile per poter riuscire ad entrare all’interno della tana..
Anche con essa non sono riuscito a capire quale animale avesse fatto il buco perche la “tana” era completamente vuota..
In fine ho installato una foto trappola e dopo circa 24h ecco scoperto l’arcano.
Il simpatico invasore era un bellissimo PICCHIO! che aveva deciso di scavare la sua tana nel cappotto della scuola..
Ci siamo subito informati dai nostri fornitori e ci hanno detto che nelle regioni Toscana ed Emilia Romagna è un problema che sta diventanto sempre più comune…
Il picchio è un animale protetto e quindi la soluzione deve avvenire senza creare danno o disagio all’animale…
Abbiamo quindi installato un richiamo sonoro professionale che emette un particolare “verso” di allarme che emettono i picchi quando sono in pericolo…
Problema risolto

IPEST,
Your – Pest – Expert!

Per qualsiasi informazione, non esitate a contattarci tramite il sito o mandando una mail a osommacampagna@ipest.it.